“Sono rimasto incantato ad ascoltare la bellezza di quanto è stato capace di creare. Un dialogo tra lo strumento e le sue mani che non può passare inosservato. Un' interpretazione eccezionalmente ricca, che dalle prime note accattiva chi ascolta nella più sincera ammirazione. Lo strumento, una chitarra a otto corde si presta splendidamente, sotto le mani di Giacomo Copiello a rendere al meglio e con una tecnica strumentale avanzatissima e una dinamica e un'agogica fuori dal comune.”
— Oscar Ghiglia, Siena
“A large repertoire and a unique musical personality.”
— David Russell, Alicante
--
Giacomo Copiello è un chitarrista classico italiano.
Impegnato in una carriera concertistica che lo vede protagonista come solista e in formazioni cameristiche in Italia e all’estero, si distingue come una delle nuove promesse della chitarra internazionale. I suoi live-video e CD, pubblicati dal 2015 per “Stradivarius” (Milano Dischi) sono stati ampiamente apprezzati dalla critica e ascoltati sulle piattaforme digitali.
La qualità del suono è da sempre il focus del suo interesse artistico. Suonando sia strumenti moderni che storici, ha esplorato l’idea di scoprire un suono che potesse andare al di là dello strumento. Arrangiare nuove musiche per chitarra si è presentata come una naturale continuazione a questa vocazione. Allo stesso modo, la chitarra ad 8 corde “Brahms Guitar” si è rivelata come un ulteriore veicolo per approfondire questa personale ricerca musicale. Da diversi anni Giacomo sta ampliando il repertorio di questo particolare strumento, arrangiando nuove musiche e collaborando con compositori contemporanei all’interno di un dottorato di ricerca in Inghilterra.
La ricerca musicale di Giacomo Copiello è permeata da una costante ricerca di un legame strumentale con la voce umana. Il suo ultimo album “Lieder” offre una personale collezione di arrangiamenti per chitarra, tratti da opere più o meno implicitamente vocali di due compositori del Romanticismo tedesco: Mendelssohn e Schubert.
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“È a tutti gli effetti un grande talento chitarristico e ha tutto ciò che si può desiderare - una mente individuale e creativa, un'innata facilità tecnica, una naturale curiosità di scoprire nuovi territori musicali inesplorati, una straripante immaginazione espressiva - per diventare una figura centrale nella scena chitarristica internazionale e non solo.”
— Paul Galbraith, Cambridge
“È senza dubbio tra i migliori studenti che ho incontrato in quarant'anni di insegnamento. In termini di tecnica chitarristica, Giacomo è molto solido e originale. Più in generale, è un musicista molto creativo, che va al di là di ciò che gli viene impartito in termini di insegnamento accademico”.
— Stefano Grondona, Vicenza
--
Giacomo Copiello si diploma in chitarra nel febbraio 2015 con il punteggio di 10 con lode e menzione speciale presso il Conservatorio di Musica A. Pedrollo di Vicenza, sotto la guida di Stefano Grondona. Presso lo stesso conservatorio intraprende lo studio dell’armonia e dalla composizione con Michele Brugnaro.
Approfondisce la sua formazione chitarristica con Laura Mondiello presso il corso di alto perfezionamento della Scuola Santa Cecilia di Brescia e partecipando dal 2011 alle Masterclasses Internazionali di Chitarra a Ponte in Valtellina, dove è stato premiato con la Borsa di Studio Comunità Montana Valtellinese di Sondrio (2011 e 2012), e con la Borsa di studio Luca Salvadori (2013).
Si forma frequentando altre Masterclasses di Chitarra, con maestri quali Giuseppe Carrer, Oscar Ghiglia, e Carles Trepat.
Nel 2015 prende parte al Máster en Interpretación de Guitarra Clásica presso l'università di Alicante (SPA), studiando con Manuel Barrueco, Pepe Romero, Ignacio Rodes, Roberto Aussel, e David Russell. Nel medesimo contesto partecipa al corso riguardante le tecniche di trascrizione chitarristica di Fabio Zanon; approfondisce il repertorio per vihuela e chitarra barocca con Paul O'Dette e Nigel North; e svolge un corso di pratica orchestrale e management artistico con José de Eusebio.
Lo stesso anno incide la suite BWV 995, collaborando alla creazione di un CD prodotto dal conservatorio di Vicenza che affronta il repertorio per liuto di J. S. Bach. L’album, pubblicato per Stradivarius nel 2016 con il titolo “Bach: The 4 Suites for Lute” (STR 37055), ha collezionato numerose recensioni positive, tra cui una recensione premiata con 5 stelle dalla rivista “Seicorde”.
La connessine con Paul Galbraith, cominciata in un incontro presso una masterclass a Vicenza nel 2014, si consolida negli anni, e durante la primavera del 2016 il professore passa il suo secondo strumento, la chitarra a 8 corde cosiddetta “Brahms Guitar” costruita da David Rubio, a Giacomo Copiello. Da allora il chitarrista si cimenta con tale strumento, suonando e trascrivendo nuove composizioni per esso. Approfondisce questo studio dal 2017 al 2019 nel “Meisterkurs Gitarre – School of Excellence” alla Musik-Akademie di Basilea, sotto la guida dello stesso Paul Galbraith.
Giacomo mantiene il contatto con Stefano Grondona e con il Conservatorio di Musica A. Pedrollo affrontando dal 2016 il biennio specialistico in chitarra, laureandosi nel 2018 con il punteggio di 110 con lode e menzione d’onore. La tesi finale, intitolata “Without Words”, contenente trascrizioni originali di sei Lieder ohne Worte di F. Mendelssohn per duo di chitarra, e sei lieder di F. Schubert per Brahms Guitar, è parte del nuovo progetto discografico intitolato “Lieder” uscito per l’etichetta milanese Stradivarius nel 2023.
Dal 2013 Giacomo approfondisce anche il repertorio cameristico per chitarra classica suonando assieme al chitarrista Michele Tedesco. La formazione, che prende il nome di Duo Copiello-Tedesco (ex Wanderer Guitar Duo), si dedica in modo particolare all'interpretazione della musica romantica del IX secolo, sia essa composta o trascritta per lo strumento.
Il duo è stato accolto molto positivamente dalla critica nel suo debutto discografico intitolato “Der Wanderer”, contenente musiche di J. K. Mertz, F. Schubert, J. Brahms e C. Franck, pubblicato per Stradivarius nel 2017 (STR 37069). Si ricorda in particolare la recensione premiata con cinque stelle dalla rivista “Cdclassico”.
Impegnandosi in numerosi concerti sia come solista che in formazioni cameristiche in Italia e all’estero, si ricordano in particolare Berlino, Cambridge, Basilea, Alicante, Monaco, Barcellona e Oslo. Giacomo ha dimostrato anche un forte interesse nell’organologia degli strumenti storici. Ha suonato numerose chitarre del XIX e XX sec. Come una A. de Torres (FE 09) del 1859 al Museu de la Música, Barcellona; una Santos Hernandez del 1917 con la quale ha registrato il cd “Der Wanderer”, una Enrique Garcia del 1915 con la quale ha suonato un concerto presso Casa Luthier a Barcellona, e numerose chitarre romantiche della metà dell’800. Sta correntemente suonando una chitarra argentina costruita da José Velasco nel 1930 e la chitarra a 8 corde ‘Brahms Guitar’ costruita da David Rubio nel 1995.
La Brahms Guitar ad 8 corde è il tema centrale del dottorato di ricerca che Giacomo comincia nel luglio 2021 presso la Surrey University di Guildford (U.K.) sotto la guida di Stephen Goss. Un’investigazione che vuole espandere il repertorio di trascrizioni e musiche originali per questo particolare strumento, aumentare l’interesse ed offrire spartiti musicali per chi si avvicina ad esso.
Giacomo si sta impegnando negli ultimi anni nell'organizzazione di nuove iniziative culturali che lo vedono protagonista come interprete o direttore artistico. Dal 2024 organizza assieme all'associazione Bacàn il "Trascrizioni Festival", una rassegna di concerti che invita musicisti italiani e internazionali nel territorio vicentino, promuovendo la musica classica da nuove prospettive attraverso arrangiamenti originali.
“Sono rimasto incantato ad ascoltare la bellezza di quanto è stato capace di creare. Un dialogo tra lo strumento e le sue mani che non può passare inosservato. Un' interpretazione eccezionalmente ricca, che dalle prime note accattiva chi ascolta nella più sincera ammirazione. Lo strumento, una chitarra a otto corde si presta splendidamente, sotto le mani di Giacomo Copiello a rendere al meglio e con una tecnica strumentale avanzatissima e una dinamica e un'agogica fuori dal comune.”
— Oscar Ghiglia, Siena
“A large repertoire and a unique musical personality.”
— David Russell, Alicante
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Giacomo Copiello è un chitarrista classico italiano.
Impegnato in una carriera concertistica che lo vede protagonista come solista e in formazioni cameristiche in Italia e all’estero, si distingue come una delle nuove promesse della chitarra internazionale. I suoi live-video e CD, pubblicati dal 2015 per “Stradivarius” (Milano Dischi) sono stati ampiamente apprezzati dalla critica e ascoltati sulle piattaforme digitali.
La qualità del suono è da sempre il focus del suo interesse artistico. Suonando sia strumenti moderni che storici, ha esplorato l’idea di scoprire un suono che potesse andare al di là dello strumento. Arrangiare nuove musiche per chitarra si è presentata come una naturale continuazione a questa vocazione. Allo stesso modo, la chitarra ad 8 corde “Brahms Guitar” si è rivelata come un ulteriore veicolo per approfondire questa personale ricerca musicale. Da diversi anni Giacomo sta ampliando il repertorio di questo particolare strumento, arrangiando nuove musiche e collaborando con compositori contemporanei all’interno di un dottorato di ricerca in Inghilterra.
La ricerca musicale di Giacomo Copiello è permeata da una costante ricerca di un legame strumentale con la voce umana. Il suo ultimo album “Lieder” offre una personale collezione di arrangiamenti per chitarra, tratti da opere più o meno implicitamente vocali di due compositori del Romanticismo tedesco: Mendelssohn e Schubert.
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“È a tutti gli effetti un grande talento chitarristico e ha tutto ciò che si può desiderare - una mente individuale e creativa, un'innata facilità tecnica, una naturale curiosità di scoprire nuovi territori musicali inesplorati, una straripante immaginazione espressiva - per diventare una figura centrale nella scena chitarristica internazionale e non solo.”
— Paul Galbraith, Cambridge
“È senza dubbio tra i migliori studenti che ho incontrato in quarant'anni di insegnamento. In termini di tecnica chitarristica, Giacomo è molto solido e originale. Più in generale, è un musicista molto creativo, che va al di là di ciò che gli viene impartito in termini di insegnamento accademico”.
— Stefano Grondona, Vicenza
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Press kit download (bio + pictures)
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Giacomo Copiello si diploma in chitarra nel febbraio 2015 con il punteggio di 10 con lode e menzione speciale presso il Conservatorio di Musica A. Pedrollo di Vicenza, sotto la guida di Stefano Grondona. Presso lo stesso conservatorio intraprende lo studio dell’armonia e dalla composizione con Michele Brugnaro.
Approfondisce la sua formazione chitarristica con Laura Mondiello presso il corso di alto perfezionamento della Scuola Santa Cecilia di Brescia e partecipando dal 2011 alle Masterclasses Internazionali di Chitarra a Ponte in Valtellina, dove è stato premiato con la Borsa di Studio Comunità Montana Valtellinese di Sondrio (2011 e 2012), e con la Borsa di studio Luca Salvadori (2013).
Si forma frequentando altre Masterclasses di Chitarra, con maestri quali Giuseppe Carrer, Oscar Ghiglia, e Carles Trepat.
Nel 2015 prende parte al Máster en Interpretación de Guitarra Clásica presso l'università di Alicante (SPA), studiando con Manuel Barrueco, Pepe Romero, Ignacio Rodes, Roberto Aussel, e David Russell. Nel medesimo contesto partecipa al corso riguardante le tecniche di trascrizione chitarristica di Fabio Zanon; approfondisce il repertorio per vihuela e chitarra barocca con Paul O'Dette e Nigel North; e svolge un corso di pratica orchestrale e management artistico con José de Eusebio.
Lo stesso anno incide la suite BWV 995, collaborando alla creazione di un CD prodotto dal conservatorio di Vicenza che affronta il repertorio per liuto di J. S. Bach. L’album, pubblicato per Stradivarius nel 2016 con il titolo “Bach: The 4 Suites for Lute” (STR 37055), ha collezionato numerose recensioni positive, tra cui una recensione premiata con 5 stelle dalla rivista “Seicorde”.
La connessine con Paul Galbraith, cominciata in un incontro presso una masterclass a Vicenza nel 2014, si consolida negli anni, e durante la primavera del 2016 il professore passa il suo secondo strumento, la chitarra a 8 corde cosiddetta “Brahms Guitar” costruita da David Rubio, a Giacomo Copiello. Da allora il chitarrista si cimenta con tale strumento, suonando e trascrivendo nuove composizioni per esso. Approfondisce questo studio dal 2017 al 2019 nel “Meisterkurs Gitarre – School of Excellence” alla Musik-Akademie di Basilea, sotto la guida dello stesso Paul Galbraith.
Giacomo mantiene il contatto con Stefano Grondona e con il Conservatorio di Musica A. Pedrollo affrontando dal 2016 il biennio specialistico in chitarra, laureandosi nel 2018 con il punteggio di 110 con lode e menzione d’onore. La tesi finale, intitolata “Without Words”, contenente trascrizioni originali di sei Lieder ohne Worte di F. Mendelssohn per duo di chitarra, e sei lieder di F. Schubert per Brahms Guitar, è parte del nuovo progetto discografico intitolato “Lieder” uscito per l’etichetta milanese Stradivarius nel 2023.
Dal 2013 Giacomo approfondisce anche il repertorio cameristico per chitarra classica suonando assieme al chitarrista Michele Tedesco. La formazione, che prende il nome di Duo Copiello-Tedesco (ex Wanderer Guitar Duo), si dedica in modo particolare all'interpretazione della musica romantica del IX secolo, sia essa composta o trascritta per lo strumento.
Il duo è stato accolto molto positivamente dalla critica nel suo debutto discografico intitolato “Der Wanderer”, contenente musiche di J. K. Mertz, F. Schubert, J. Brahms e C. Franck, pubblicato per Stradivarius nel 2017 (STR 37069). Si ricorda in particolare la recensione premiata con cinque stelle dalla rivista “Cdclassico”.
Impegnandosi in numerosi concerti sia come solista che in formazioni cameristiche in Italia e all’estero, si ricordano in particolare Berlino, Cambridge, Basilea, Alicante, Monaco, Barcellona e Oslo. Giacomo ha dimostrato anche un forte interesse nell’organologia degli strumenti storici. Ha suonato numerose chitarre del XIX e XX sec. Come una A. de Torres (FE 09) del 1859 al Museu de la Música, Barcellona; una Santos Hernandez del 1917 con la quale ha registrato il cd “Der Wanderer”, una Enrique Garcia del 1915 con la quale ha suonato un concerto presso Casa Luthier a Barcellona, e numerose chitarre romantiche della metà dell’800. Sta correntemente suonando una chitarra argentina costruita da José Velasco nel 1930 e la chitarra a 8 corde ‘Brahms Guitar’ costruita da David Rubio nel 1995.
La Brahms Guitar ad 8 corde è il tema centrale del dottorato di ricerca che Giacomo comincia nel luglio 2021 presso la Surrey University di Guildford (U.K.) sotto la guida di Stephen Goss. Un’investigazione che vuole espandere il repertorio di trascrizioni e musiche originali per questo particolare strumento, aumentare l’interesse ed offrire spartiti musicali per chi si avvicina ad esso.
Giacomo si sta impegnando negli ultimi anni nell'organizzazione di nuove iniziative culturali che lo vedono protagonista come interprete o direttore artistico. Dal 2024 organizza assieme all'associazione Bacàn il "Trascrizioni Festival", una rassegna di concerti che invita musicisti italiani e internazionali nel territorio vicentino, promuovendo la musica classica da nuove prospettive attraverso arrangiamenti originali.